Il fatto che sul lavoro funzioni meglio un look formale è un concetto ormai accettato e condiviso da chi ci tiene a fare bella figura già dal primo impatto.

Ma è SEMPRE vero?

Come spesso accade la risposta è: dipende.

Ti racconto la storia di Luca: direttore commerciale della parte investimenti in una banca, persona che forma e seleziona il suo team e i nuovi arrivi, politico nella sua città, presidente di una piccola squadra di calcio. Alto 1.90.

Iper formale. Sempre.

Per farti capire il tipo, mi ha confessato ridendo che sono vent’anni che non indossa altro che una camicia ogni giorno e “non so più che forma avrei senza, magari mi sciolgo”!

Fin qui tutto regolare, giusto?

Sbagliato.

Perché il motivo per cui Luca si è rivolto a me, è che in tutti i suoi ambiti lavorativi sono diminuiti i suoi risultati nell’ultimo periodo.

Durante la consulenza, approfondendo la sua comunicazione visiva tramite il nostro questionario Look Positioning, è emerso chiaramente che la causa principale del suo rallentamento di carriera è una scarsa empatia con chi ha di fronte: soprattutto all’inizio, appare distaccato e sulle sue, anche antipatico a volte, e il suo modo di fare ironico viene preso di punta.

In pratica, finché era più basso in gerarchia il suo modo era perfetto e comunicava subito la sua bravura e ambizione.

Ora invece che il suo ruolo è più di coordinamento, diventa più importante il lato relazionale, il sapersi sintonizzare subito con chi ha davanti senza creare distanza.

Il tutto, mantenendo però un grado di formalità necessario in ambito bancario: piaccia o no, per le regole non scritte del settore, se sei troppo informale sei un novellino.

A livello visuale abbiamo quindi reimpostato la sua comunicazione: colori eleganti ma più accesi, materiali prestigiosi ma meno rigidi e inserimento preponderante dello spezzato invece che completo e cravatta in parecchie occasioni.

Tutto su misura e accessori impeccabili.

Così abbiamo “ammorbidito” il primo impatto senza perdere in status e autorevolezza, fondamentali in tutti i suoi lavori.

La cosa bella è che se cambi look cambia ISTANTANEAMENTE la percezione che gli altri hanno di te, anche se tutto il resto rimane uguale.

E infatti magicamente il carattere deciso e ironico di Luca non è più stato un problema, ma una fonte di ammirazione.

Come vedi non c’è un modo giusto per tutti.

Il tuo look deve tenere conto del tuo ruolo, del tuo carattere, di cosa devi comunicare a chi: è un gioco di equilibri sottili, una ricetta in cui se sbagli o ti dimentichi un ingrediente perdi tutto il risultato.

Finché non impari, non puoi improvvisare.

Per questo la fase di analisi ed ideazione della tua immagine è la parte più importante:

l’abbigliamento non è solo questione di gusto ma un aspetto che comunica tantissimo e, perché lo faccia nel modo giusto, bisogna saper bilanciare tutti gli elementi.

Non c’è una ricetta standard, bisogna saper considerare tutto.

La soluzione?

Passa da “formale/informale/comodo è meglio” (o qualsiasi altra massima granitica che ti racconti da sempre) a “CONSAPEVOLE è meglio”, e smettila di danneggiarti da solo.

Se vuoi anche tu un Look di Successo studiato apposta per te per farti brillare, clicca qui.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *