In ogni tua vendita, il potenziale cliente che hai di fronte sa che corre un rischio: un errore di valutazione può portargli perdite importanti di soldi, tempo e… faccia!

Infatti, anche le persone meno legate all’apparenza, quando devono scegliere con chi fare business, valutano con molta attenzione la prima impressione che hanno di te.
Tutti, di colpo, quando rischiano di rimetterci qualcosa, diventano di colpo iper-attenti a cose che su di sé nemmeno considererebbero, ma su di te sì.

Per questo conta la prima impressione.

Questo grafico l’avrete visto un sacco di volte e tra l’altro spesso viene presentato in maniera sbagliata, nel senso che rappresenta, il fatto che in un incontro la parte verbale conta per il 20% e il non verbale per l’80%.

Alcune persone che sono in ambiti vicini al mio, lo vendono come valido sempre, ma non è vero.

Quello che dite e quello che fate è importantissimo, ma nella prima impressione, proprio perché i tempi sono ridottissimi, proprio perché ci si fa un’idea in 7 secondi di orologio (è dimostrato da studi scientifici), per forza di cose la parte visiva è preponderante, perché in 7 secondi spesso non avete neanche il tempo di dire il vostro nome.

Quindi lì è il visivo che conta.

Per “comunicazione non verbale” si intendono due categorie diverse:

  1. sensibile alla relazione, che vuol dire semplicemente che la potete modulare man mano che siete con la persona. A esempio la vostra gestualità, il vostro tono, le vostre pause, alzare la voce, abbassare la voce, sono aspetti che potete modificare in corso d’opera, in base a come reagisce interlocutore.
  2. non sensibile alla relazione, che, in quanto tale, quindi può rivelarsi un vantaggio gigantesco o una grossa fregatura, ed è proprio l’immagine.

Non è sensibile alla relazione perché non potete incontrare una persona e dirle: “ah no aspetta vado a casa un attimo e mi cambio”.

La vostra immagine la impostate una volta sola: una volta usciti di casa, come vi siete vestiti rimane fisso e, se capitano incontri o occasioni impreviste, non potete più modificarlo fino alla volta successiva.

Per questo si ricorre spesso ad una frase abusatissima: “Non c’è una seconda occasione per fare una prima impressione”: una volta che la persona vi ha visto, è fatta.

Quindi è veramente importante che voi, tutti i giorni, in ogni momento, siate consapevoli di quello che state trasmettendo visualmente con il vostro abbigliamento, lo studiate in modo che sia corretto e poi a quel punto non dovete pensarci più.

Questo infatti non vuol dire che dobbiate essere preoccupati di come siete vestiti in ogni istante, anzi, vuol dire che nel momento in cui ideate il vostro look, dovete essere strategici e conoscerne le leve, i significati inconsci che trasmette e cosa ogni capo, accessorio o colore comunica di voi, per mixarli nel modo giusto per rappresentarvi al meglio.

In questo modo controllerete che cosa il vostro abito comunica
– a voi e
– all’esterno.

Solo così imparerete ad utilizzarlo in maniera corretta per trasmettere esattamente il messaggio che volete trasmettere, e non essere fraintesi.

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